Denis Paz
Web designer, sviluppatore, risolvo problemi.
Lavoro con PMI e professionisti che hanno bisogno di qualcosa che funzioni davvero — non un template, non una soluzione improvvisata. Traduco esigenze concrete in software su misura, curato nei dettagli tecnici e nell'esperienza d'uso.
Vent'anni di problemi
risolti con codice.
Il primo computer. I primi passi.
Ho scritto le prime righe di codice in BASIC su una Tandy Color 3. Avevo circa 12 anni. Non sapevo ancora cosa fosse un developer — sapevo solo che potevo far fare al computer esattamente quello che volevo. Quella sensazione non è mai andata via.
Il sito del Museo dell'Automobile. Agli albori di internet.
Come progetto per la maturità ho creato il sito web del Museo dell'Automobile di Torino. Non è stato preso in considerazione dal museo: internet non era ancora mainstream. Era il 1998. Forse ero semplicemente in anticipo.
Dal codice alle decisioni tecniche — dentro una grande azienda
Ho iniziato come consulente informatico e per anni sono stato sviluppatore responsabile di un software critico per una grande compagnia assicurativa italiana. Sviluppavo l'applicativo che gestisce i carri attrezzi quando la tua auto si rompe in autostrada alle tre di notte.
Nel 2010 ho risolto un problema che sembrava impossibile: far comunicare VB6 — un linguaggio degli anni '90 — con Google Maps per geolocalizzare i soccorsi in modo più preciso rispetto ai CAP. Nessuno lo aveva ancora fatto in quel modo. Ho trovato una soluzione creativa. L'efficienza del servizio è migliorata in modo significativo.
Poi sono stato licenziato a causa di un taglio del personale. Ero solo un numero.
Il freelance: costruire per chi decide davvero
Ho smesso di fare il dipendente e ho iniziato a lavorare direttamente con i clienti. PMI, professionisti, artigiani. Ho capito che quello che mi piace non è "scrivere codice" — è capire come funziona un'azienda e costruire lo strumento esatto di cui ha bisogno.
In questi anni ho sviluppato gestionali custom, web app, plugin WordPress, siti con identità visiva curata. Sempre in autonomia, sempre con piena responsabilità del risultato.
Riga, Lettonia: product manager per una startup crypto internazionale
Un'esperienza inaspettata: un team di sviluppatori in outsourcing, un'applicazione finanziaria mobile e web, e io a fare da ponte tra il business e il codice. Ho imparato cosa significa gestire priorità, comunicare con chi non vede mai il cliente, mantenere coerenza tecnica sotto pressione.
Ho lavorato troppo e a lungo senza fermarmi per raggiungere obiettivi. Quando il progetto si è concluso, ho scelto di tornare a Torino — e a fare quello che mi piace di più e che faccio al meglio.
Freelance 2.0
Sono tornato al freelance con più chiarezza su chi voglio aiutare e come. Grazie al progetto in Lettonia ho affinato un processo più strutturato: prima capire davvero il problema, poi proporre, poi costruire.
Ultimamente ho integrato anche l'intelligenza artificiale nel mio processo di lavoro — non come sostituto del ragionamento, ma come strumento per essere più rapido e preciso. L'architettura e le decisioni tecniche restano mie. Il tempo risparmiato lo uso per consegnare prima e meglio.
"Il software non mi interessa come fine. Mi interessa come strumento quello che permette a una persona di lavorare meglio, perdere meno tempo, fare meno errori."
Un approccio costruito
sbagliando nel posto giusto.
Prima ascolto, poi propongo
Non arrivo con una soluzione in tasca. Faccio domande, capisco il contesto, individuo il problema reale quello che si nasconde tra le righe. Solo dopo propongo qualcosa.
Design e sviluppo insieme
Non separo le due cose. Un'interfaccia bella ma difficile da usare è un fallimento tecnico. Un codice strutturato bene con una UX confusa è un lavoro a metà.
Pochi clienti, alta attenzione
Lavoro con pochi progetti alla volta. Non per escludere, ma per garantire che ogni cliente abbia effettivamente la mia attenzione.
Lo stack che uso nei progetti
Sviluppo
Design
Processo & AI
Le skill che non si mettono nel CV.
Analisi prima dell'azione
Quando vedo qualcosa che non funziona — un sito, un software, un processo — parto subito con le idee su come migliorarlo. È un riflesso automatico, prima ancora che una competenza.
Visione trasversale
Ho lavorato come sviluppatore, designer, product manager e consulente. Capisco il linguaggio tecnico e quello di business. Questo mi permette di essere l'unico interlocutore di cui hai bisogno.
Problem solving creativo
Ho imparato che i problemi difficili raramente hanno soluzioni diritte. La soluzione giusta spesso passa per strade inaspettate e trovarle è la parte del lavoro che mi piace di più.
Autonomia e responsabilità
Gestisco il progetto dall'inizio alla fine senza bisogno di supervisione. Quando mi impegno su qualcosa, mi impegno sul risultato non sull'orario o sulle ore fatturate.
Non sai ancora da
dove iniziare ?
Il primo passo è una valutazione tecnica per capire il contesto, i vincoli e se abbiamo la visione allineata per lavorare bene insieme.
Call di 15–20 minuti. Nessun impegno, nessun preventivo al buio.